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sabato 12 luglio 2008

Le minoranze in Francia

Le minoranze sono un elemento di disturbo, devono assimilarsi ai francesi anche dal punto di vista linguistico.

Nel 1951 si attua una certa protezione minoritaria. Dal p.d.v giuridico: legge Deixonne che permette lo studio di 2 o 3 ore a settimana delle lingue minoritarie.

Si ribadisce però il MONOLINGUISMO, il francese è la lingua ufficiale seguendo un’ordinanza del 1539 di Villers-Cotiers (Francesco I).

1992: TRATTATO DI MAASTRICHT: sottrae gran parte della sovranità agli stati.

Nel 1993 si opta per una revisione della costituzionale per porre l’accento sul fatto che il francese resta la lingua ufficiale protetta rispetto a lingue straniere e lingue minoritarie (articolo 2).

Nel 1994 si ha la LEGGE TUBON che mette in pratica il dettato costituzionale. Ogni cosa doveva essere scritta in francese. Ma ciò forse entra in contrasto con la libertà di espressione?

Nel 1992 viene sancita la carta europea delle lingue regionali e minoritarie. Essa conferisce diritti aggiuntivi per cui la Francia decide di non ratificarla perché avrebbe dato troppa importanza alle minoranze. Però la carta non parla di protezione di minoranze bensì solo di lingue minoritarie.

Nel 1999 una sentenza del consiglio costituzionale afferma che la carta contiene clausole contrarie alla costituzione della repubblica francese.

All’articolo 1 viene sancito il principio di unicità del popolo francese (Divieto di frazionamento della sovranità).

La libertà di espressione deve essere conciliata con l’articolo 2 della costituzione del 1993 che afferma “la lingua ufficiale della repubblica è il francese”. Si possono parlare altre lingue, ma solo nella vita privata.

La carta però è incompatibile con la costituzione francese laddove prevede che possano essere parlate altre lingue anche in luogo pubblico, non solo nella vita privata (articolo 2).

Quindi la carta è in contrasto con l’articolo 1 della costituzione (il popolo francese non può essere frazionato in base alle minoranze), ed in contrasto con l’articolo 2 della costituzione perché la lingua ufficiale della Francia è il francese.

Art. 1
La Francia è una repubblica indivisibile, laica, democratica e sociale. Essa assicura l'uguaglianza dinanzi alla legge di tutti i cittadini senza distinzione di origine, di razza o di religione. Essa rispetta tutte le fedi.

Art. 2
La lingua della Repubblica è il francese.
L'emblema nazionale è la bandiera tricolore, blu, bianca e rossa.
L'inno nazionale è la "Marsigliese".
Il motto della Repubblica è "Libertà, Uguaglianza, Fraternità".
Il suo principio è: governo del popolo, attraverso il popolo e per il popolo.

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