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lunedì 14 luglio 2008

esiste un federalismo spagnolo?

Federalista ottocentesco: Pii Margaill (sarà presidente della repubblica) e Almiral (un ideologo) saranno due esponenti della particolare forma istituzionale federale del catalinismo filospagnolo.

Si attua un federalismo diviso in 4: area catalana, spagnola, basca e portoghese.

Si vuole creare una federazione iberica in aree linguistiche.

Dal novecento in poi il catalano diventa più innovativo ma conservatore nelle tradizioni. Nasce un governo spagnolo appoggiato dai catalani (stessa situazione del governo Berlusconi con Lega e AN nella stessa coalizione) con capo di governo Maura, che governa insieme ai catalani.

Nel 1931 prevale l’ala del nuovo partito catalano, ideale e federalista che abbraccia una idea di Spagna e tale partito va al potere prima in Catalogna e poi anche in Spagna. Il generale De Rivera però fa un colpo di stato e va al potere. Viene varata la seconda repubblica spagnola, ma qualche mese prima era già stata fondata la Generalitat in Catalogna, con uno statuto catalano molto forte sul quale poi sarà promulgata anche la costituzione repubblicana della Spagna. Viene prima creato lo statuto catalano che precede la carta fondamentale dello stato spagnolo. Molti comma dello statuto però erano in contrasto con il testo della costituzione e pertanto furono dichiarati incostituzionali. Nasce quindi il modello “estrado integral”, che poi sarà seguito dall’Italia e dalla Germania, con alcuni territori autonomi (Catalogna, Paesi Baschi, Galizia). Tutti gli altri territori erano direttamente riferiti al governo centrale. Questo è il cosiddetto REGIONALISMO ASIMMETRICO (anche in Canada è cosi).

La guerra civile però porterà alla vittoria Francisco Franco (forze antirepubblicane) che instaurerà una lunga dittatura, feroce all’inizio, molto più morbida in seguito. Il re se ne andrà e tornerà nel alla morte del dittatore.

Nel 1978 viene promulgata la costituzione che colloca insieme il decentramento e la democrazia, reinstaurando la Monarchia.

Il titolo ottavo crea le regioni e le comunità autonome. Si attua quindi un cambio “rivoluzionario” e si passa dalla dittatura di Franco ad una democrazia con decentramento. I problemi circa i paesi bassi però ancora oggi non sono stati risolti. Quella del 1978 però è una costituzione di grande successo ed ha fatto passare la Spagna da un paese sottosviluppato ad un paese sviluppato dal punto di vista economico.

Articolo 2: La Costituzione si basa sulla indissolubile unità della Nazione spagnola, patria comune e indivisibile di tutti gli spagnoli, e riconosce e garantisce il diritto alla autonomia delle nazionalità e regioni che la compongono e la solidarietà fra tutte le medesime.

La costituzione non dice quali siano le nazionalità e le regioni, dice i territori con certe caratteristiche, se lo decidono, possono formare delle comunità autonome, quindi è vaga, è un sistema flessibile dal basso.

Il libro del catalanismo conservatore è il “nationalitat catalana” di Enric Prat de la Riba, uomo politico del partito regionalista nato nel 1901 (liga regionalista). Ma non sono facilmente catalizzabili.Vi è anche una sinistra “sodalitat”, ed anche i comunisti ed anarchici che però perderanno la guerra civile. Francesc Cambò (il bismark spagnolo ed il bolivar spagnolo) parteciperà a tanti governi retti da Mauro.

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