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domenica 21 giugno 2009

Invito al voto


INVITO AL VOTO

Carissimi elettori concittadini di Ugento, Gemini, Taurisano, Torre San Giovanni.

Vi ho già ringraziati con il volantino precedente per la fiducia che avete riposto in me. Grazie a voi e agli amici di Taurisano, e lo dico con orgoglio, abbiamo già realizzato un primo importante obiettivo: la conquista di Palazzo Celestini da parte del POPOLO DELLA LIBERTA’ di Ugento- Taurisano. Grazie.

Sarei tentato di rilassarmi considerando vinta la battaglia della candidatura, ma il mio pensiero va alla grande opportunità che si apre per il nostro territorio qualora si riuscisse a centrare l’altro obiettivo rappresentato da GABELLONE presidente.

Noi amici abbiamo fatto il nostro dovere, specie Taurisano che ringrazio ancora, sicuramente potevamo fare di più a Ugento, e dovremo fare di più nel turno di ballottaggio, per contribuire a consegnare ad Antonio Gabellone e al centrodestra la provincia di Lecce. Abbiamo centrato l’obiettivo, abbiamo fatto ciò che ci eravamo prefissati, rappresentare il collegio di Ugento e Taurisano a Palazzo Celestini! Ma siamo solo a metà dell’opera, guai a cullarci adesso e a credere che il più stato fatto; non è così. Vincere non è mai facile, ma noi ci siamo riusciti, nonostante le avversità, nonostante qualcuno ci aspettasse al varco, nonostante qualcuno pensi di averci battuti.
Il Governo Provinciale passato ha di fatto ignorato il nostro territorio relegandolo all’ultimo posto dopo Otranto, Nardo’, Gallipoli e perfino il Capo di Leuca. Ci si ricorda di Ugento per affossarlo ancora di più rispetto all’immagine che si dà all’esterno in manifestazioni che, pur partendo dal presupposto più che giusto della ricerca della VERITA’ , per contro danneggiano l’immagine del territorio e delle sue bellezze paesaggistiche e culturali e della capacità di accoglienza e della moralità dei suoi abitanti.

La crisi economica dilaga dappertutto, ma sarà ancora più pesante quando a fine stagione faremo la conta delle mancate presenze di turisti spaventati dalla cappa di piombo, che grava nel nostro splendido territorio.

Quanto detto mi induce a ripensare sul carico di responsabilità che mi è stato consegnato e sulle vostre aspettative, se la mia posizione futura sarà nella maggioranza di governo provinciale.
Tante sono le cose da farsi e tra queste ricordo:
• la realizzazione della rete fognante a T.S.Giovanni e marine che contribuirà alla riqualificazione della Marina e delle coste, oltre ad evitare l’inquinamento batterico dei nostri mari e delle nostre acque;
• la riorganizzazione, unitamente ai paesi contermini del sistema turistico ricettivo per richiamare flussi turistici di qualità, offrendo un prodotto altamente professionalizzato e che promuova e pubblicizzi le peculiarità del nostro territorio;
• la promozione di centri di assistenza per i ceti più deboli, per gli anziani ed i diversamente abili;
• il recupero del nodo ferroviario con collegamento valido tra Ugento e Taurisano. Porre fine allo sconcio delle Ferrovie Sud-Est e creazione con gli enti interessati di una metropolitana di superficie che colleghi con percorsi veloci i centri del Salento;
• l’incentivazione delle attività locali ritenendo maturi i tempi per essere tutti protagonisti del nostro futuro;
• la riqualificazione ambientale ed energetica degli edifici pubblici con l’uso di energie alternative e dei sistemi di sicurezza intrinseca;
• la riqualificazione ambientale dei nostri bacini, ma soprattutto la ricerca di una soluzione definitiva per evitare che le acque piovane e quelle depurate finiscano nel nostro mare;
• il nodo dolente dei rifiuti, cavallo di battaglia di chi ci ha governato per 15 anni, inizia attraverso l’incentivazione in tutta la Provincia della raccolta differenziata e continua con l’utilizzo di nuove tecnologie, già in uso in Sardegna ed in altri posti d’Europa, e che termina solo in una piccola fase con l’uso dei termovalorizzatori. In altre parole rifiuti come fonte di ricchezza;
• svecchiare e convertire la nostra agricoltura. Abbiamo terre favolose, va promossa la cultura della cooperazione per imporre i nostri marchi e fare imparare a trasformare e a commercializzare i nostri prodotti. Mi attiverò per promuovere i nostri prodotti tipici come l’olio e gli ortaggi con il marchio del nostro “ parco naturale”. La mediazione della provincia presso organismi regionali e comunitari è fondamentale. Bisognerà intervenire con vigore presso tali organismi per risolvere il problema della crisi della nostra olivicoltura. La Provincia non è solo floricoltura è anche Olio, Vino, Ortaggi.

Potrei continuare, ma sarebbe uno sterile elenco di cose da fare se non ci fosse la consapevolezza di un impegno serio e laborioso rispetto al quale vi invito a mandarmi a casa nel momento in cui tali propositi non dovessero essere avviati o risolti. Fatti reali e non chiacchiere che lasciano il tempo che trovano.

Quindi, serriamo le fila, procediamo compatti e diamo ad Antonio Gabellone il giusto riconoscimento in questo collegio, e diamo al centrodestra la sua giusta dimensione, la dimensione vincente e maggioritaria di sempre, facciamolo per noi, ma soprattutto per i nostri figli. IL 21 E 22 GIUGNO prendiamoci un po’ di tempo e andiamo a votare anche convinti di dare voce alle vostre speranze, alla serieta’, all’impegno e alla competenza.

VOTIAMO ANTONIO GABELLONE PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI LECCE!!

Governare questo territorio, donare a questo collegio un consigliere provinciale di maggioranza, pulito, preparato e competente, val bene il piccolo sacrificio di recarsi alle urne, esprimendo il proprio voto per Antonio Gabellone Presidente.

PACELLA FRANCESCO

venerdì 5 giugno 2009

La verità sull'ITALIA dei "VALORI"


la verità sull'Italia dei valori

Egr.onorevole Eugenio Ozza

Invio copia dell'intervista non pubblicata sul nuovo quotidiano di Puglia a causa di pressioni in tal senso provenienti dagli stessi membri del mio partito, Italia dei valori. Mi è stato riferito che questa intervista è stata volutamente bloccata perché avrebbe potuto rovinare un candidato, ossia il consigliere Gianfranco Coppola.
A mio parere non pubblicare la stessa, significa rovinare cittadini il quando determinati soggetti, se eletti andranno ad occupare le sentii delle nostre istituzioni con la solita ipocrisia e la solita falsità. Per non parlare poi del fatto che a loro dire il sottoscritto non avrebbe alcuna tessera del partito e non ricopro alcun ruolo all'interno dell'Italia dei valori e del comitato pro basile. E sino ad oggi a che titolo avrei parlato? La verità forse è un'altra. A questi signori i dissidenti non piacciono, a fortiori se sono dello stesso partito perchè essi devono dominare incontrastati strumentalizzando puntualmente storie, accadimenti e tragedie umane. Altro che democrazia. Altro che legalità. E' un vero e proprio imbroglio creato ad arte per carpire la buona fede di chi ci crede e di chi, ogni giorno, con il proprio senso civico, si batte a che la società possa migliorare. Nella mia intervista troverà alcuni dei tanti pensieri, fatti e verità celate dai suddetti, che temono possano essere svelate. La autorizzo a leggere il contenuto di tutte le missive, nonchè dell'intervista in parola. Che la verità possa vedere la luce al più presto.
Con osservanza.


Dott. Salvatore De Mitri



Intervista al dott. Salvatore De Mitri, componente del Comitato Pro-Basile

Dott. De Mitri come procede la campagna elettorale ad Ugento, dopo la morte di Peppino Basile?

Personalmente non lo so, considerato che, di fatto, sono stato prima emarginato e poi escluso da ogni scelta politica dettata dai vertici provinciali e regionali dell'Italia dei Valori.

Lei parla di esclusione. Ci può spiegare le ragioni?

Guardi, all'incirca tre mesi fa si è operata una sorta di scissione all'interno del circolo dell'Italia dei Valori di Ugento in quanto una parte aveva avviato una raccolta firme per sostenere la mia candidatura nel collegio Ugento-Taurisano perchè non si sentivano rappresentati dal consigliere Coppola. Ma poi, oltre ad aver rinunciato, ci sono stati degli atteggiamenti ipocriti da parte dei c.d. vertici del mio partito, i quali hanno preferito comportarsi come la gran parte dei partiti.

Ma lei, quindi non vede di buon occhio la candidatura del consigliere Gianfranco Coppola?

Non è che non vedo di buon occhio questa candidatura, ma è solo che è una candidatura di favore ad una persona che si è asservita ad una linea politica che io non condivido e che nemmeno Peppino Basile condivideva. Mi fa ridere l'affermazione di Coppola quando scrive che ha lavorato a fianco con Peppino Basile per due anni.

Perchè non è vero?

Certo che no. Si legga la trascrizione della seduta del consiglio comunale del 6 giugno 2008

Di cosa parla?

Parlo del fatto che mentre Peppino Basile, quale rappresentante dell'Italia dei Valori in seno al consiglio comunale, abbandonava l'aula per protesta, Coppola rimaneva seduto al suo posto prendendo nettamente le distanze dallo stesso Peppino e dall'Italia dei Valori. Come vede nel parlare c'è molta ipocrisia.

Lei è molto duro nei toni, ma si denota anche una certa tristezza. Perchè?

Perchè qualcuno sta strumentalizzando la storia politica di Peppino Basile per raggiungere il potere. Si faccia una domanda: chi era Gianfranco Coppola prima della morte di Peppino?

Chi era?


Un consigliere comunale che riscaldava la sedia del consiglio comunale, che non svolgeva alcuna attività politica né personale e né a sostegno di Peppino. Pensi che il suo primo intervento in consiglio comunale lo ha fatto il 6 giugno 2008, proprio in occasione della sua presa di distanza da Peppino. Quindi di quali battaglie stiamo parlando?

Non le sembra di essere molto duro con i suoi compagni di partito?

Confidavo molto sul circolo di Ugento al fine di poter cambiare la linea politica del partito. Lì dove Peppino moriva, lì poteva nascere una nuova stagione politica per il salento e per tutto lo scenario politico. Ma poi mi hanno voltato le spalle vendendosi per trenta denari. Io, invece no. Ho mantenuto integra la mia dignità e sono riuscito a dire di no a chi pensava di potermi manovrare. Io rimango un uomo libero, ma schiavo delle mie idee, gli altri hanno preferito vincolarsi.

Il comitato Pro-Basile è riuscito a dare un fattivo contributo agli inquirenti?

Personalmente quando sono venuto a conoscenza di fatti e misfatti che potevano o possono ruotare attorno alla vicenda, ho preso carta e penna ed ho relazionato tutto agli inquirenti. Non so gli altri, ma da quello che mi risulta hanno soltato pubblicato articoli sul giornale.

Secondo lei chi ha ucciso Peppino Basile?

Questa è una domanda da un milione di dollari. Non lo so.

Lei è dell'idea che la matrice sia politica o altro?


Come ci si può azzardare a classificare questo omicidio. Da quanto letto sulla stampa, gli inquirenti stanno lavorando alacremente e a tutt'oggi non sono riusciti a delinearne la matrice o il movente. Ma guai ad accusare, per fini politici ignobili, persone che a maggior ragione non sono nemmeno iscritte sul registro degli indagati. In Italia i processi si fanno sulla base delle prove e non dei sospetti. Dietro ogni amministratore o avversario politico c'è una famiglia, che a causa di attacchi strumentali soffre e può anche sfasciarsi. Il mio avversario lo voglio battere percè ho un programma politico-amministrativo più valido e convincente del suo e non perchè il vento spira a mio favore, approfittando della buona fede dei cittadini.

Ha mai pensato di dimettersi?


Certo, ma non lo faccio. Aspetto al varco tutti i cosiddetti vertici, dai quali mi aspetto un atto di onestà intellettuale, anche sho i miei fondati dubbi. Dopo il 7 giugno convocherò una conferenza stampa e svelerò scenari inediti ed oscuri che si celano dietro la candidatura di Gianfranco Coppola a consiglier provinciale nel collegio di Ugento-Taurisano e lì saranno dolori per qualcuno.

Perchè aspette la fine della campagna elettorale?


Perchè sono un signore e non voglio essere accusato di aver influenzato l'elettorato con i miei pensieri critici. Invito soltanto i cittadini ad aprire gli occhi e a non essere creduloni su tante questioni. L'ignoranza, purtroppo, è una grave malattia sociale e va sconfitta. Io ci proverò, anche da solo. Come sempre a disposizione.

Lecce, 26 Maggio 2009
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